Dott.ssa Caterina Ciancamerla - Approfondimenti e attività

Le erbe di montagna

Proprietà di alcune piante officinali ed erbe spontanee

Le particolari condizioni climatiche della Valle d’Aosta creano un habitat adatto alla crescita di erbe officinali e aromatiche che, qui, riescono ad esprimere le loro caratteristiche migliori; si possono utilizzare per insaporire i piatti della cucina tipica, distillare liquori pregiati o preparare infusi e tisane dalle caratteristiche curative o dissetanti. Crescono spontaneamente nei boschi o sui terreni montani e, in qualche caso, vengono coltivate appositamente.

malva

Malva: I fiori ed in particolare le foglie della malva sono ricche di mucillagini, che conferiscono alla pianta proprietà emollienti e antinfiammatorie per tutti i tessuti molli del corpo. Questi principi attivi agiscono rivestendo le mucose con uno strato vischioso che le proteggono da agenti irritanti.

Per questo motivo, l’uso della malva è indicato contro la tosse, nelle forme catarrali delle prime vie aeree; per idratare e sfiammare l'intestino, e per regolarne le funzioni, grazie alla sua dolce azione lassativa, dovuta alla capacità delle mucillaggini di formare una sorta di gel, che agisce meccanicamente sulle feci e quindi agevolandone l’eliminazione. Il trattamento della stitichezza con la malva risulta non irritante e non violento, per cui è indicato in gravidanza, per bambini e per gli anziani. Inoltre contribuisce a guarire faringiti, vaginiti e tutte le irritazioni del cavo orale, come ascessi, gengiviti e stomatiti.

timo

Timo: Il timo può vantare un inaspettato contenuto vitaminico, sia in riferimento alla vitamina C che alle vitamine del gruppo B. Contiene inoltre timolo, linaiolo e sali minerali. Si tratta di una pianta officinale ed aromatica, che presenta al proprio interno un olio essenziale e sostanze benefiche grazie alle quali al timo vengono attribuite proprietà balsamiche, anticatarrali ed antisettiche. Tra i sali minerali contenuti nel timo troviamo manganese, ferro, potassio, calcio e magnesio. Il suo contenuto di vitamina C permette di contribuire la resistenza dell'organismo alle infezioni ed all'azione dei radicali liberi.

Il timo è inoltre considerato un tonico ed uno stimolante dell'apparato digerente, dunque utile a favorire una buona digestione. E' inoltre ritenuto da parte della medicina alternativa come un vero e proprio antibiotico naturale. Esso è altresì considerato come un diuretico e risulta quindi utile in caso di ritenzione idrica ed al fine di favorire il buon funzionamento del sistema linfatico.

L'impiego del timo nella propria alimentazione e sotto forma di bevanda ottenuta per infuso può contribuire alla regolarizzazione del flusso mestruale. Al timo vengono infine attribuite significative proprietà antiossidanti nella protezione delle membrane cellulari.

santoreggia

Santoreggia: ha proprietà terapeutiche antisettiche, cicatrizzanti, digestive, disinfettanti dell’apparato gastrointestinale, vermifughe. L’infuso di santoreggia è un ottimo rimedio naturale perché aiuta la digestione, riduce i dolori gastrici nervosi, la fermentazione intestinali. E’ utilizzata anche in caso di meteorismo, vomito, asma e bronchiti.

imperatoria

Imperatoria: stimola le funzioni gastriche: risvegliando l'appetito, facilitando la digestione, eliminando gli spasmi dell'apparato digerente.

Essa è utile anche come sudorifero in caso di raffreddore e influenza e come espettorante in caso di affezioni bronchiali conseguenti a colpi di freddo. La tradizione popolare suggerisce di masticare un pezzetto di rizoma per calmare mal di testa e di denti. Per uso esterno l'Imperatoria è un utile antinfiammatorio che calma i pruriti e attenua arrossamenti della pelle delle mucose esterne.

salvia

Salvia: è conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà salutari, ciò che spiega il suo nome, proveniente da “salvus” che significa appunto “sano. E’ uno stimolante dell’organismo, è di aiuto durante il ciclo mestruale e combatte gli stati di astenia e depressione. È particolarmente indicata in caso di esaurimento fisico o intellettuale, ma non solo: è molto benefica per il cervello ed aiuta la memoria. È anche un gastroprotettore poiché ha un’azione antispasmodica ed è utile nel diabete perché riduce la glicemia. Viene riconosciuta alla pianta anche un’azione estrogena che agisce efficacemente come antisudore. Spesso viene anche utilizzata come rimedio per digerire e, se conservata opportunamente, “salva” i cibi dal deperimento.

melissa

Melissa: le foglie di melissa, ricche di olio essenziale, che conferisce alla pianta un aroma gradevole e il sapore del limone, sono impiegate negli stati d’ansia con somatizzazioni a carico del sistema gastroenterico. Per la sua azione antispasmodica, antinfiammatoria e carminativa è indicata in caso di dolori mestruali, nevralgie, disturbi della digestione, nausea, flatulenza crampi addominali e colite.

Questa pianta è utilizzata anche nel trattamento del mal di testa, quando è causato da tensione nervosa. L'estratto di foglie fresche di melissa possiede attività antivirale, dovuta alla presenza di acidi polifenolici e polisaccaridi, contro Herpes simplex.

germogli di luppolo

Germogli di Luppolo: le proprietà terapeutiche sono legate alla luppolina, che contiene: olii essenziali, principi amari, proteine, amminoacidi e zuccheri, capaci di agire come amaro-tonici-digestivi e sedativi generali del sistema nervoso.

Il luppolo presenta anche sostanze fitoormonali che risultano efficaci sulla crescita dei capelli, stimolando le funzioni metaboliche dei tessuti superficiali del cuoio capelluto rinforza le radici e permette al capello di crescere più forte e più in fretta. E’ consigliato a chi ha capelli fragili e che si spezzano. I fitosteroli contenuti nel luppolo alleviano i problemi di vista, sono utili nella prevenzione di osteoporosi, malattie cardiache ed i problemi legati alla prostata. Inoltre viene usato anche nei cosmetici ad effetto nutriente e tonico della pelle.

silene alba

Silene alba: conosciuta anche come silene bianca o silene ad orecchie di lepre o di coniglio, per via della forma delle sue foglie, la silene spontanea è un erba utilizzata per la cura della bellezza della pelle e per depurare l'organismo.

tarassaco

Tarassaco: per godere delle sue proprietà, il tarassaco non deve essere bollito, ma semplicemente appassito in padella e preparato, ad esempio, con cipolle e patate. Per uso alimentare deve essere raccolto prima della fioritura. I fiori di tarassaco calmano la tosse, mentre le radici e le foglie hanno proprietà diuretiche e depurative.

piattello

Piattello: ha proprietà toniche e depurative. Può essere utilizzato sia crudo che cotto.
 
 
 

barba di becco

Barba di becco: si tratta di una pianta che può vantare diverse proprietà benefiche, tra cui quella depurativa, espettorante, sudorifera e astringente.

Tutte queste proprietà benefiche fanno in modo di rendere la barba di becco estremamente utile per chi ha la necessità di depurare il corpo e anche per quanti devono seguire una dieta e, quindi, hanno bisogno di avvalersi delle sue capacità diuretiche.

Viene impiegata come calmante per la tosse e come stimolante della sudorazione, ma anche come ottimo aiuto nel caso in cui ci siano problematiche che riguardano l’apparato respiratorio.

Le radici della barba di becco, utilizzate sotto forma di decotto, si caratterizzano per svolgere un’ottima azione benefica nei confronti dei reumatismi.

L’utilizzo della pianta di barba di becco è consigliato soprattutto nei casi di arteriosclerosi, reumatismi, gotta e ipertensione arteriosa, dato che è in grado di rimuovere i residui tossici del metabolismo; inoltre, anche i diabetici hanno la possibilità di consumarla senza limitazioni, dato che gli idrati di carbonio che sono presenti al suo interno non incrementano il livello di glucosio nel sangue.

Invece altre parti della pianta, come ad esempio il fusto, le foglie ed i boccioli, vengono cotti come succede per gli asparagi e gli spinaci.

La radice di questo vegetale, che presenta un ottimo sapore e delle importanti proprietà depurative, si può consumare anche lessata, condendola poi con olio e limone.

acetosa

Acetosa: le radici vengono utilizzate per la cura delle malattie, dei crampi e del mal di gola. L'acetosa gode anche di proprietà depurative e rinfrescanti.

Attenzione però poiché i derivati di questa pianta possono presentare potenziale nefrotossicità, quindi particolare attenzione dev'essere utilizzata da persone con problemi renali.

trifoglio rosso

Trifoglio rosso: è un rimedio naturale per contrastare i radicali liberi grazie al suo potente effetto antiossidante, addirittura tre volte maggiore a quello della vitamina C.

Il beneficio per eccellenza del trifoglio rosso è certamente legato al fatto che grazie alla ricca presenza degli isoflavoni è un ottimo rimedio naturale per i disturbi della menopausa. Gli isoflavoni sono solubili in acqua e agiscono come gli estrogeni ecco perché sono usati nei trattamenti legati alla menopausa ed i disturbi annessi come vampate di calore, nervosismo etc.

crescione

Crescione: è chiamato anche “salute del corpo” per i suoi importanti principi attivi e per le numerose sue proprietà: contiene, infatti, molte sostanze minerali, fra le quali, in quantità rilevante, il ferro e, inoltre, fosforo, manganese, rame, zinco, iodio e calcio, un glucoside solforato, alte concentrazioni di vitamine B2, A, PP, E, ma soprattutto C e fosfati. E’ perciò un potente antibiotico naturale, sudorifero, tossifugo ed espettorante in caso di bronchiti, laringiti ed altre affezioni polmonari; è, inoltre, un ricostituente e un antianemico straordinario.

bistorta (o lingua di cane)

Bistorta o lingua di cane: ha proprietà antiinfiammatorie sul sistema digerente: dalle infiammazioni della bocca e delle gengive, sino al trattamento delle emorroidi. E’ un buon astringente utile in caso di ricorrenti emorragie nasali e per trattare le ragadi anali.

rabarbaro alpino

Rabarbaro alpino: ha all'incirca le stesse caratteristiche e proprietà del famoso Rabarbaro cinese; la radice ha principalmente proprietà lassative, depurative, diuretiche e coleretiche, cui si associano quelle amaro - toniche e digestive. L' attività più sfruttata è quella che regola le funzioni intestinali. Per il suo contenuto di ossalati il Rabarbaro alpino è consigliabile ai sofferenti di reni e alle persone predisposte o affette da calcoli.

sambuco nero

Sambuco nero: è una pianta caratterizzata da molte proprietà terapeutiche ed il suo impiego a tal fine risale a tempi molto antichi; della pianta si utilizzano principalmente i fiori, le bacche, le foglie e la corteccia.

L'infuso ottenuto con i fiori di sambuco ha proprietà sudorifere ed il loro impiego è consigliato nel trattamento delle malattie legate all'apparato respiratorio; la tisana fatta con fiori di sambuco si utilizza per curare raffreddore, tosse, asma ed anche i reumatismi. Sempre i fiori, grazie alla presenza di flavoni, producono benefici alle vene e all'apparato circolatorio in generale.

Le bacche di sambuco invece hanno proprietà principalmente lassative e purgative mentre la corteccia è principalmente impiegata a scopo diuretico e nella cura delle nevralgie e delle cisti.

bacche di ginepro

Bacche di ginepro: hanno numerose virtù e masticarle facilita la digestione; sono un antisettico naturale per le vie urinarie e respiratorie ed hanno proprietà antireumatiche.

rosa canina

Rosa canina: ha proprietà immunomodulante, cioè regola la risposta immunitaria dell’organismo, risulta quindi molto utile in tutte le forme di allergia. In particolare la sua assunzione migliora la risposta immunitaria a livello respiratorio nei soggetti a tendenza allergica e nei bambini.

La proprietà antinfiammatoria trova un importante impiego terapeutico nelle flogosi acute che comportano alterazioni delle mucose nasali, degli occhi e delle prime vie aeree con conseguente produzione di catarro.

I piccoli frutti (bacche) della rosa canina sono considerati le "sorgenti naturali" più concentrate in Vitamina C, presente in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto alle arance e limoni, e per questo in grado di contribuire al rafforzamento delle difese naturali dell'organismo (100 grammi di bacche contengono la stessa quantità di vitamina C di 1 chilo degli agrumi tradizionali).

L’azione vitaminizzante si lega a quella antiossidante dei bioflavonoidi, contenuti nelle polpa e nella buccia, che agiscono sinergicamente alla Vitamina C, ottimizzando la circolazione sanguigna.

Questo benefico effetto sulla qualità del sangue è dovuto alla sua capacità di favorire l'assorbimento di calcio e del ferro nell'intestino, equilibrando il livello di colesterolo e contribuendo alla produzione di emoglobina; inoltre rende attiva la vitamina B9 (acido folico) dal leggero effetto antistaminico.

In questo senso la rosa canina è un eccellente tonico per fronteggiare l'esaurimento e la stanchezza, aiuta a sconfiggere lo stress; stimola l’eliminazione delle tossine (soprattutto gli acidi urici, che provocano gotta e reumatismi) attraverso la diuresi.

Le bacche hanno un’azione astringente dovuta alla presenza di tannini, utile in caso di diarrea e coliche intestinali.

L'approfondimento sulle erbe di montagna è contenuto nella dispensa della terza lezione del corso di Cuisine rurale, contentente inoltre alcune ricette e consigli per l'uso delle erbe spontanee

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